Ritorno alla marina

faustopirandello“Faustinéee, ci veni a la marinaaa”. Con questa cantilena interrogativa,negli anni della gioventù empedoclina, un qualsiasi amico si sarebbe potuto rivolgere a Fausto Pirandello per invitarlo al mare. In quei pomeriggi di luglio di metà Novecento quando faceva (e fa ancora) troppo caldo anche per pensare.

E lui alla fine alla marina ci è andato: grazie all’iniziativa di Enel e al sostegno del Comune di Porto Empedocle, i suoi quadri sono in mostra dal 23 gennaio al 6 aprile nella ex Chiesa Vecchia (oggi Auditorium di San Gerlando), dove i visitatori possono entrare gratuitamente. In vista della costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle, l’esposizione rappresenta la conferma dell’impegno di Enel per la valorizzazione culturale del territorio attraverso il programma Energiaper, che prevede anche un sostegno al restauro di Casa Fragapane per ospitare la sede della Fondazione Andrea Camilleri. [Read more…]

Anima migrante

saharoNon esiste religione al mondo che non parli del distacco dell’anima dal corpo al momento della morte. Che sia verso l’inferno, il paradiso o la reincarnazione in un altro essere vivente l’anima sempre emigra. L’emigrazione è dunque del creato, di tutte le cose animate e solo apparentemente inanimate. Perfino delle pietre: i continenti emigrano, vanno alla deriva sulla crosta terrestre. L’America Latina, per esempio, milioni di anni fa era attaccata all’Africa, ma poi decise di emigrare in Sudamerica. L’emigrazione insomma fa sempre notizia, è un FattoGlobale sempreverde.

Ed è la storia dell’umanità, soprattutto, una storia di emigrazione. La scimmia lasciò l’albero e si avventurò a camminare per terra, poi prese gradualmente la postura eretta e dall’Africa arrivò fino in Sudamerica passando per l’Asia e la Siberia. Da che mondo è mondo i popoli si spostano. A tal punto che alcuni hanno fatto del nomadismo il centro della loro cultura: gli indiani d’America, gli Gnegnezi nel grande nord russo, i beduini dal Sahara all’Arabia Saudita, gli Zingari, da considerare questi ancora oggi gli unici veri cittadini europei, visto che sono dappertutto in Europa. E allora come ora l’emigrare era necessario per sopravvivere.

Se infatti i Pellerossa inseguivano i Bisonti da cacciare e farne scorta per l’inverno e abiti, in tempi più recenti, negli ultimi 200 anni si è emigrato in cerca di miglior fortuna: una vita di città invece che di campagna o l’avvenire in altro continente. [Read more…]