IlFattoFemminile/ La “Strada degli scrittori” è donna

Lina Riccobene

In auto, viaggiando sotto la pioggia tra buche e fanghiglia, pensavo sarebbe stata un’intervista tra le più difficili e complesse. E invece tutti i timori si sono sciolti in pochi minuti seduto in un elegante salotto affacciato sul castello arabo-normanno di Delia e davanti a un buon caffè. Grazie a Lina Riccobene, donna di molte virtù, interessi e iniziative – un personaggio unico e raro nel panorama della provincia di Caltanissetta – insomma un vulcano. Ma rassicurante, che non travolge, che non distrugge. Anzi, costruisce, coinvolge e diverte. Osservazioni le sue sempre puntuali, circostanziate e illuminanti.

Un mix tanto inestricabile quanto convincente di esperienza da insegnante elementare, di psicologa, di saggezza popolare, di commedia brillante, di poesia e non ultima di mamma e nonna. Un esempio lampante è il suo pensiero sulla questione femminile, quella per cui questa stessa rubrica è nata: «Sì è vero – dice – il ruolo delle donne è cambiato. Ma anche noi sbagliamo. E il primo nemico della donna è la donna stessa. Proprio per questo è necessario che ci assumiamo le nostre responsabilità senza scaricarle sugli uomini. Io ho grande rispetto per l’uomo. La figura maschile è fondamentale per la donna. La quale pur essendo diventata attiva, dinamica, intraprendente e perche no anche dominante ha sempre bisogno di sentirsi rassicurata, protetta ». [Read more…]

IlFattoFemminile/ Harem, un mondo di donne e di solidarietà

“Pool in a Harem”, Jean-Leon Gerome, 1876 ca.

Ero poco meno che maggiorenne quando una mattina invece dal solito sussurro di mia madre fui svegliato da un urlo agghiacciante. Proveniva dalla stanza di mia sorella. A seguirlo fu un pianto a dirotto, inconsolabile, uno scalpiccìo frettoloso, un rumore d’acqua scrosciante. Mi alzai, ormai rassegnato a servirmi il caffè da solo, invece che averlo servito a letto, mi lavaii, mi vestii e me ne andai a scuola. Poi camminando, tra le urla del mercato e il traffico del mattino, compresi: una bambina era diventata donna.

Ripenso a questo episodio mentre mi accingo a scrivere ed entrare idealmente nel sancta sanctorum della femminilità. Alla ricerca di non so bene ancora cosa. Ma ben sapendo che per l’uomo sorpreso a curiosare in tali proibiti ambienti c’è la morte. Mi serve dunque una guida, una sorta di Beatrice, “una spia nella casa dell’amore”. Ma per mia fortuna ho per i libri la stessa inclinazione che le donne hanno per le scarpe. E così girando per feste di paese e scartabellando oziosamente su una bancarella di libri ho trovato per caso questo: Silvia Mantini, Harem, un mondo di donne, Giunti Editore. L’autrice è ricercatrice di Storia moderna presso l’Università dell’Aquila e ha condotto ricerche di storia della mentalità e dei comportamenti collettivi, con particolare attenzione al mondo femminile. [Read more…]

IlFattoFemminile/ Taranta voglia di libertà

patty1Il ballo come medicina dell’anima. La politica come partecipazione, ascolto e solidarietà. Il lavoro quotidiano come impegno sociale, assistenza e inclusione. Per continuare il suo viaggio alla scoperta delle piccole eccellenze donna IlFattoFemminile ha scelto il sistema di comunicazione più efficace che esista, e in cui le donne sono maestre insuperabili: il passaparola. E così grazie al suggerimento della protagonista della prima intervista, Beatrice Giammusso, siamo arrivati a Patrizia Giugno, nissena, educatrice presso una Casa accoglienza per donne in difficoltà, impegnata in politica con la Lista Intesa Civica e Solidale, quella del sindaco Giovanni Ruvolo, e appassionata insegnante di danze tradizionali nel tempo libero: tarantella, tammurriata, pizzica. Insomma una che non sta mai ferma.

E’ un’intervista inconsueta questa, anche nell’orario – “Eh ma io sono un po’ pazzerella” – che inizia alle otto e mezza di sera in una sala della Fly Dance di Caltanissetta, dove Patrizia dà lezioni di danze tradizionali e finisce intorno a mezzanotte in un bar di periferia davanti a un bicchiere di Coca-Cola e un Gin Tonic”. [Read more…]

IlFattoFemminile/ La Provvidenza è fimmina

DSC_3012Un quartiere che è la storia stessa di Caltanissetta, la Provvidenza. Da salotto buono della città a postribolo fino a rione malfamato e simbolo del degrado e dell’abbandono del centro storico. Solo la caparbietà di donna poteva immaginare di avviare un’attività imprenditoriale in questo luogo. E realizzarla con successo. Inizia così, con Beatrice Giammusso, socio di Italia Nostra, Dama di Malta e titolare del Bed&Breakfast “Antichi Ricordi”, IlFattoFemminile, una rubrica nata con l’intento di scovare e dare visibilità a imprese e iniziative al femminile nel territorio nisseno e in Sicilia. “Non sono nata alla Provvidenza, ma qui ho vissuto per tanti anni. Quando sono andata via da Caltanissetta questo quartiere insieme al corso Umberto era il salotto della città, tornando, dopo 38 anni, ho trovato un degrado allucinante. La caparbietà, la voglia di fare, la voglia di cambiare questa città sono quello che ancora oggi mi fa restare qui. Ho preso un impegno con me stessa. E intendo portarlo a termine”.

Dove è stata in tutti questi anni?
“Ho fatto una vita da zingara…”

Proprio come il vecchio nome della Provvidenza: Zingari…
“No, si sbaglia. E’ solo una questione d’accento. Il vecchio nome è Zingàri non Zingari, perché qui c’erano gli artigiani che lavoravano lo zinco. Sono stata in giro con mio marito, direttore del Banco di Sicilia con compiti ispettivi e sempre in viaggio. Poi quando avevamo raggiunto la serenità, e perchennò l’agiatezza economica, vivevamo in una bella villa in provincia di Catania, un infarto me l’ha portato via a soli 48 anni. E sono passata come si suol dire dalle stelle alle stalle”. [Read more…]

Liberi di stare insieme

rouhaniNon è affatto semplice squadrare IlFattoGlobale del momento. Perché c’è grande confusione nel mondo, grandissima. E soprattutto c’è chi questo stato di cose vuole continuare ad alimentarlo, creare il caos per governarlo è infatti il metodo più intrinseco e diabolico del potere e di chi lo esercita senza scrupoli. E le sue manifestazioni sono le più innumerevoli: dal seminare zizzania tra due persone o inoculare un contrasto interiore nel singolo fino all’instabilità politica e all’adombrare scenari di guerra. Ma proprio quando questo progetto per molti versi demoniaco sembrava giunto a compimento è successo il miracolo, il risveglio delle coscienze. Un fiore, piccolo e delicato, da proteggere e lasciar crescere, è sbocciato tra le macerie materiali e morali create del relativismo e dell’individualismo. Ed è questo IlFattoGlobale del momento, che ancora una volta vede il protagonismo delle donne. Così come Eva contravvenendo con intuito tutto femmineo al divieto divino diede origine alla specie umana, così milioni di donne nel mondo hanno contravvenuto al sistema di valori che le opprimeva scuotendo le coscienze e ridando nuova linfa all’umanità. [Read more…]

Donne sull’orlo di una rivoluzione globale

Tre donne, tutte nissene. Una appena eletta onorevole, una morta di fame al rione Provvidenza e l’altra vittima di un’aggressione all’arma bianca. A loro è dedicato – e a tutte le donne della città della donna, Qalat-anissaAmy questo viaggio nel mondo al femminile che cambia ma che stenta a farsi strada, proprio nell’Occidente industrializzato dove le donne hanno (o avrebbero) raggiunto il grado di emancipazione più elevato al mondo. Viaggio che non può iniziare se non dalla patria della Rivoluzione Industriale, il Regno Unito.

È un giorno umido d’estate del 2011 a Londra quando la cantautrice Amy Winehouse è trovata esanime da una guardia del corpo nel suo appartamento di Camden Square. È ridotta uno scheletro. A ucciderla a soli 27 sarebbero stati gli abusi di alcool e droghe e i disordini alimentari iniziati con il legame e il matrimonio con Blake Fielder-Civil, il quale dopo la morte della ex moglie tenta il suicidio con un cocktail di farmaci affermando dopo essere uscito dal coma che “ho portato mia moglie giù per una strada che non avrebbe mai dovuto percorrere”. [Read more…]