Quantitative Easing, cronaca di un flop annunciato

Mario Draghi

Sono bastati solo tre giorni dall’avvio del Quantitative Easing per decretarne la sostanziale inefficacia. L’euro aveva cominciato a scricchiolare già giovedì 4 marzo, giorno in cui il direttivo della BCE riunito a Cipro annunciava che il QE, il Piano a rate da 60 miliardi di euro al mese per oltre mille miliardi totali, sarebbe partito lunedì 9 marzo. Ma già mercoledì 11 la moneta unica europea si deprezzava fino a sfiorare la parità con il dollaro USA.

La liquidità messa a disposizione dalla Banca Centrale Europea è stata dunque quasi del tutto prosciugata dai mercati finanziari senza avere alcun effetto di sollievo per l’economia reale, quella che davvero ha bisogno di liquidità. Peggio. I soldi non sono nemmeno arrivati alle banche, le quali secondo i programmi dovevano usarli per fare nuovo credito. Praticamente un disastro, con l’ulteriore danno del crollo dell’euro, che almeno prima ci proteggeva dall’invadenza degli altri grandi player geopolitico-economici mondiali. Infatti, non a caso, proprio l’11 marzo alcune potenti banche cinesi hanno tento di acquistare il debito greco.

Che l’iniezione di denaro fresco dall’alto non avrebbe funzionato questo blog lo aveva anticipato ancora prima che il Quantitative Easing fosse concepito, a novembre dello scorso anno in Restituire la fiducia. [Read more…]

La fine lunga del secolo breve

papafrancescookE’ il 27 aprile 2014, è passato poco più di un anno dalle dimissioni di Papa Benedetto XVI. Eppure Piazza San Pietro è gremita di folla come non mai durante il suo pontificato. A Roma ci sono 800 mila pellegrini, altri due miliardi di persone nel mondo davanti alle televisioni assistono alla canonizzazione di Angelo Roncalli (Papa Giovanni XXIII) e Karol Wojityla (Papa Giovanni Paolo II) officiata da Papa Francesco, e in prima fila c’è il Papa Emerito Josef Ratzinger. In poco più di un anno insomma la Chiesa passa dallo scoramento di non aver più un Pastore alla gioia di averne quattro.

Qual è però il significato storico di questo evento? “Due uomini coraggiosi” e innovatori, così Papa Bergoglio motiva la canonizzazione. Roncalli e Wojityla, infatti, si opposero alle barbarie e ai totalitarismi del loro tempo. Il ‘900, il “secolo breve”, definizione di uso comune derivata dal titolo del saggio di Eric Hobsbawm, che lo racchiude tra lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e la caduta del muro di Berlino – e del Comunismo – nel 1989.

Il primo, Giovanni XXIII, scongiurò il pericolo della terza guerra mondiale, fermando l’invasione americana di Cuba, la famosa crisi della Baia dei Porci, e poi mise mano alla riforma della Chiesa ideando e aprendo il Concilio Vaticano II. A Giovanni Paolo II invece è attribuito il merito di aver minato il Comunismo e dell’aver portato con i suoi numerosi viaggi la parola di Cristo in ogni angolo del mondo, fin dentro casa di dittatori e regimi totalitari: come quelli di Pinochet in Cile, ad esempio, o di Fidel Castro a Cuba. [Read more…]

Il caso Italia (che non cambia)

Discorso di Craxi alla Camera il 29-4-1993Esiste un caso Italia nel grande fenomeno del cambiamento globale? Ed esiste un caso Sicilia e Caltanissetta dentro il caso Italia. Sembra proprio di sì. E a confermarlo sono sia la storia che l’attualità. Fu proprio a Caltanissetta infatti che il capitalismo nordamericano oggi in crisi sbarcò in Europa in funzione anti-nazifascista per poi riorganizzarsi in funzione anti-comunista. Tutti ricordiamo lo sbarco in Normandia – 6 giugno 1944, il famoso D-Day – come momento storico e atto di guerra che ci portò la libertà, ma le Forze Alleate erano già entrate in Europa un anno prima, sbarcando in armi sulle coste meridionali della Sicilia: a Licata, tra Gela e Scoglitti e tra Pachino e Siracusa, tra il 9 e il 10 luglio 1943.

Secondo una leggenda mai confermata nelle more dello sbarco un aereo americano sorvolò Villalba sganciando un fagotto avvolto in una bandiera con una elle maiuscola cucita sopra, pare fosse destinato a Don Calogero Vizzini e che a mandarlo fosse Lucky Luciano. Secondo altri invece si trattò di un carro armato solitario che raggiunse Villalba brandendo quella stessa bandiera. [Read more…]