Romanzo Carnale/ Capitolo III: L’educazione zarista

IMG_20151126_200212Non che fosse vecchia. Ma neanche giovane. Semplicemente Marina Seminova era una donna fuori dal tempo. E a volte anche dallo spazio. Portava un orologio da polso sempre fermo, un modello degli anni 10 che valeva una fortuna, eredità della nonna. E vestiva sempre elegantemente fuori moda e fuori stagione. In lei tutti gli infiniti volti della femminilità si sfidavano in esagerazione. Cinica e crudele e un secondo dopo materna in modo stucchevole e insensatamente apprensivo.
– Perché fai così?
– Mai più farai questa domanda, a nessuna, mai. Me l’aspettavo. Hai resistito però. E siccome mi pagano per insegnare e tu sei qui per imparare ti risponderò. Perché così non avrai mai problemi con nessuna.
Lo scafo-taxi accostò alla banchina. Marina salì dopo i bauli del suo bagaglio. Jimmy si fece avanti. – No tu no, non scendo nel migliore Hotel di Venezia con uno scaricatore di porto. Questo è l’indirizzo del tuo Bed&Breakfast.
Jimmy si diresse rassegnato verso la fermata del vaporetto ripensando alle parole di Don Worry: “She will teach you good manners”. [Read more…]

Romanzo Carnale/ Capitolo II: Acqua di sentina e gocce di Chanel

Neil Vermount

Neil Vermont conosceva Jimmy Quangio. Lo aveva incontrato una volta in uno di quei party della high society newyorkese dove la sua collega Emily Page, la regina del gossip, si degnava di invitarlo lasciando cadere gli inviti nella casella di posta di Neil in redazione. Poi lui decideva se andare o meno, dato che non stava mai in redazione e spesso gli inviti erano scaduti.

Quella sera Neil entrando li trovò appollaiati su due sgabelli. Emily gli fece gran festa. Troppa secondo Neil. “Ma che bello, finalmente sei venuto. Ti presento Jimmy Quangio”. I due si strinsero la mano forte. Non certo quelle robe mollicce da hair stylist. Erano due uomini. E si riconobbero subito, guardandosi dritto negli occhi per una frazione di secondo con quel misto di diffidenza, complicità e affettuoso distacco. Emily lo capì e disse “non mi piacciono i combattimenti tra galli”. “Scusate – aggiunse subito Neil – vado a cercare qualcosa da bere”. [Read more…]

La mafia degli intelligenti

Alla Noce (Ferdinando Scianna)

Quando mi è stata offerta la possibilità di scrivere su IlFattoNisseno, nel gennaio del 2013, mi sono chiesto come mai Leonardo Sciascia che è stato il primo a scrivere di mafia – con Il giorno della civetta – e forse anche l’ultimo, non abbia mai subito un attentato o la benché minima intimidazione. Nel dubbio decisi di far esordire IlFattoGlobale proprio con questo argomento: La mafia desnuda. Ed è con lo stesso dubbio che il 28 novembre 2014 sono stato a Racalmuto in occasione del 25° anniversario della scomparsa di Sciascia celebrato dalla Fondazione che porta il suo nome.

grassoAd aiutarmi a scioglierlo, quel dubbio, è stato anzitutto il Presidente del Senato Pietro Grasso, intervenuto con una Lectio Magistralis dal titolo “L’impegno civile di Sciascia”. Sulla quale non sto certo a fare commenti, proponendo invece il testo integrale e il servizio televisivo realizzato da Agrigento Tv con l’intervista a Grasso. Ma a convincermi infine del tutto è stato il video-messaggio inviato dal maestro Andrea Camilleri. E in particolare l’episodio che lo vide protagonista insieme a Sciascia.

Giunto in contrada Noce, nel buen ritiro di campagna dove Sciascia lo aveva invitato a raggiungerlo, Camilleri non lo trovò. Chi lo accolse gli disse di accomodarsi, che lo avrebbero cercato per telefono per avvertirlo del suo arrivo. Ma Camilleri rifiutò dicendo che sarebbe andato lui stesso a cercarlo in paese. Arrivato a Racalmuto cominciò a chiedere ai paesani se per caso avessero visto Sciascia “il maestro… lo scrittore… Sciascia”. Macché, nessuno lo conosceva. Neanche sentito nominare.

camilleriE così continuando a chiedere nonostante i dinieghi Camilleri arrivò fino in fondo al corso, dove finalmente incontrò Sciascia: “Benvenuto, prendiamoci un caffè”. Camilleri fece per infilarsi nel primo bar a tiro, ma Sciascia lo bloccò: “No non questo, laggiù in fondo”. E prendendolo sottobraccio gli fece rifare a piedi tutto il corso. Improvvisamente tutti conoscevano Sciascia, tutti lo salutavano, notò Camilleri. E senza dire niente al suo ospite pensò: “Allora prima lo proteggevano”.

IlFattoFemminile/ La “Strada degli scrittori” è donna

Lina Riccobene

In auto, viaggiando sotto la pioggia tra buche e fanghiglia, pensavo sarebbe stata un’intervista tra le più difficili e complesse. E invece tutti i timori si sono sciolti in pochi minuti seduto in un elegante salotto affacciato sul castello arabo-normanno di Delia e davanti a un buon caffè. Grazie a Lina Riccobene, donna di molte virtù, interessi e iniziative – un personaggio unico e raro nel panorama della provincia di Caltanissetta – insomma un vulcano. Ma rassicurante, che non travolge, che non distrugge. Anzi, costruisce, coinvolge e diverte. Osservazioni le sue sempre puntuali, circostanziate e illuminanti.

Un mix tanto inestricabile quanto convincente di esperienza da insegnante elementare, di psicologa, di saggezza popolare, di commedia brillante, di poesia e non ultima di mamma e nonna. Un esempio lampante è il suo pensiero sulla questione femminile, quella per cui questa stessa rubrica è nata: «Sì è vero – dice – il ruolo delle donne è cambiato. Ma anche noi sbagliamo. E il primo nemico della donna è la donna stessa. Proprio per questo è necessario che ci assumiamo le nostre responsabilità senza scaricarle sugli uomini. Io ho grande rispetto per l’uomo. La figura maschile è fondamentale per la donna. La quale pur essendo diventata attiva, dinamica, intraprendente e perche no anche dominante ha sempre bisogno di sentirsi rassicurata, protetta ». [Read more…]

Romanzo Carnale/Capitolo I: La morte di Don Worry

Jimmy Quangio

New York Post, luglio 12 2014. Poche righe nella cronaca cittadina. “Il gesto di un folle o un tentato omicidio? Intorno alle 13 di stamane giù a Little Italy, o quel che ne rimane, una persona con il volto travisato è entrata al Joe’s esplodendo alcuni colpi di pistola. Il quel momento all’interno del locale si trovavano il titolare, Joe Muffoletto, che ha riferito di essersi nascosto d’istinto dietro al bancone; Jack McStakes, disoccupato alcolizzato; e Jimmy Quangio, operaio portuale, fuggito attraverso la finestra del bagno. E nei riguardi di quest’ultimo che si orientano i maggiori sospetto del New York Police Department (Neil Vermont).”

Poche ore prima sul Buffalo Reader’s Corner era apparso un annuncio mortuario. Tanto laconico quanto capace di far tremare le ginocchia anche al più ingenuo dei lettori. Figurarsi a politici, giudici e uomini d’affari.

Original Sicily And American Families Mourn DON WORRY. He Passed Away At 90 Early This Morning In Buffalo. “Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”.
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