IlFattoDelGusto/ TastEtna, un evento per scoprire l’enogastromia del vulcano

IMAG3902Tutti d’accordo. L’Etna non è solo il vulcano più alto d’Europa e un Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Ma uno scrigno di biodiversità. Un ambiente unico al mondo, ricco di microclimi, flora e fauna che oggi, complice il crescente successo internazionale dei vini prodotti alle sue pendici, è divenuto enogastronomia d’eccellenza.

Proprio per celebrare questo rinnovato connubio tra le terre vulcaniche e i suoi abitanti Cronachedigusto.it ha organizzato al Pìcciolo Golf Resort & Spa di Solicchiata, in territorio di Castiglione di Sicilia (CT) la prima edizione di TastEtna, un evento svolto il 28 e 29 marzo e concepito appunto per mettere per la prima volta insieme in circolo virtuoso materie prime, vini e chef dell’area etnea.
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L’equazione della solidarietà

montNiss«Non c’è più religione, neanche in televisione», cantava Vasco Rossi in “Cosa succede in città” già nel 1985. Succede, almeno a Caltanissetta, che invitato dal Vescovo Monsignor Mario Russotto è arrivato nientemeno che il Cardinale Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento – il Vescovo degli immigrati, lo chiamano – a dire che «negli ultimi 30 anni abbiamo assistito a una drammatica inversione di valori. Con la globalizzazione aumenta la ricchezza ma anche la povertà. Questo perché industria e finanza non riescono a garantire uno sviluppo equilibrato poiché il mercato mette al centro il denaro, il profitto, l’uomo tecnologico, senza alcun riferimento alla religiosità dell’uomo. La globalizzazione per avere successo deve invece porre al centro la dignità umana».

L’incontro che ha visto la partecipazione di Montenegro, inserito nell’ambito del Corso biennale di formazione all’impegno socio-politico promosso dalla Consulta delle Aggregazioni laicali della Diocesi di Caltanissetta, prevedeva anche un altro ospite: Sergio Mattarella.  «Avevamo fatto due invitati – ha rivelato il Vescovo di Caltanissetta – uno non è potuto venire e l’altro eccolo qua: Don Franco Montenegro. Comunque abbiamo portato fortuna a entrambi, perché il primo è stato eletto Presidente della Repubblica e il secondo è stato creato Cardinale».

«Il giudizio della Chiesa sulla globalizzazione si è fatto via via sempre più severo. E oggi siamo all’idolatria della globalizzazione, che come tale pretende i suoi sacrifici umani. Dopo questo c’è solo il far west e la legge del più forte. Questa epoca che stiamo vivendo riguarda il destino dell’umanità. Per invertire la rotta e appianare le diseguaglianze è necessaria la globalizzazione della solidarietà. “Il denaro deve servire ma non governare”, ha detto Papa Francesco». [Read more…]

Romanzo Carnale/ Capitolo II: Acqua di sentina e gocce di Chanel

Neil Vermount

Neil Vermont conosceva Jimmy Quangio. Lo aveva incontrato una volta in uno di quei party della high society newyorkese dove la sua collega Emily Page, la regina del gossip, si degnava di invitarlo lasciando cadere gli inviti nella casella di posta di Neil in redazione. Poi lui decideva se andare o meno, dato che non stava mai in redazione e spesso gli inviti erano scaduti.

Quella sera Neil entrando li trovò appollaiati su due sgabelli. Emily gli fece gran festa. Troppa secondo Neil. “Ma che bello, finalmente sei venuto. Ti presento Jimmy Quangio”. I due si strinsero la mano forte. Non certo quelle robe mollicce da hair stylist. Erano due uomini. E si riconobbero subito, guardandosi dritto negli occhi per una frazione di secondo con quel misto di diffidenza, complicità e affettuoso distacco. Emily lo capì e disse “non mi piacciono i combattimenti tra galli”. “Scusate – aggiunse subito Neil – vado a cercare qualcosa da bere”. [Read more…]

Quantitative Easing, cronaca di un flop annunciato

Mario Draghi

Sono bastati solo tre giorni dall’avvio del Quantitative Easing per decretarne la sostanziale inefficacia. L’euro aveva cominciato a scricchiolare già giovedì 4 marzo, giorno in cui il direttivo della BCE riunito a Cipro annunciava che il QE, il Piano a rate da 60 miliardi di euro al mese per oltre mille miliardi totali, sarebbe partito lunedì 9 marzo. Ma già mercoledì 11 la moneta unica europea si deprezzava fino a sfiorare la parità con il dollaro USA.

La liquidità messa a disposizione dalla Banca Centrale Europea è stata dunque quasi del tutto prosciugata dai mercati finanziari senza avere alcun effetto di sollievo per l’economia reale, quella che davvero ha bisogno di liquidità. Peggio. I soldi non sono nemmeno arrivati alle banche, le quali secondo i programmi dovevano usarli per fare nuovo credito. Praticamente un disastro, con l’ulteriore danno del crollo dell’euro, che almeno prima ci proteggeva dall’invadenza degli altri grandi player geopolitico-economici mondiali. Infatti, non a caso, proprio l’11 marzo alcune potenti banche cinesi hanno tento di acquistare il debito greco.

Che l’iniezione di denaro fresco dall’alto non avrebbe funzionato questo blog lo aveva anticipato ancora prima che il Quantitative Easing fosse concepito, a novembre dello scorso anno in Restituire la fiducia. [Read more…]

La mafia degli intelligenti

Alla Noce (Ferdinando Scianna)

Quando mi è stata offerta la possibilità di scrivere su IlFattoNisseno, nel gennaio del 2013, mi sono chiesto come mai Leonardo Sciascia che è stato il primo a scrivere di mafia – con Il giorno della civetta – e forse anche l’ultimo, non abbia mai subito un attentato o la benché minima intimidazione. Nel dubbio decisi di far esordire IlFattoGlobale proprio con questo argomento: La mafia desnuda. Ed è con lo stesso dubbio che il 28 novembre 2014 sono stato a Racalmuto in occasione del 25° anniversario della scomparsa di Sciascia celebrato dalla Fondazione che porta il suo nome.

grassoAd aiutarmi a scioglierlo, quel dubbio, è stato anzitutto il Presidente del Senato Pietro Grasso, intervenuto con una Lectio Magistralis dal titolo “L’impegno civile di Sciascia”. Sulla quale non sto certo a fare commenti, proponendo invece il testo integrale e il servizio televisivo realizzato da Agrigento Tv con l’intervista a Grasso. Ma a convincermi infine del tutto è stato il video-messaggio inviato dal maestro Andrea Camilleri. E in particolare l’episodio che lo vide protagonista insieme a Sciascia.

Giunto in contrada Noce, nel buen ritiro di campagna dove Sciascia lo aveva invitato a raggiungerlo, Camilleri non lo trovò. Chi lo accolse gli disse di accomodarsi, che lo avrebbero cercato per telefono per avvertirlo del suo arrivo. Ma Camilleri rifiutò dicendo che sarebbe andato lui stesso a cercarlo in paese. Arrivato a Racalmuto cominciò a chiedere ai paesani se per caso avessero visto Sciascia “il maestro… lo scrittore… Sciascia”. Macché, nessuno lo conosceva. Neanche sentito nominare.

camilleriE così continuando a chiedere nonostante i dinieghi Camilleri arrivò fino in fondo al corso, dove finalmente incontrò Sciascia: “Benvenuto, prendiamoci un caffè”. Camilleri fece per infilarsi nel primo bar a tiro, ma Sciascia lo bloccò: “No non questo, laggiù in fondo”. E prendendolo sottobraccio gli fece rifare a piedi tutto il corso. Improvvisamente tutti conoscevano Sciascia, tutti lo salutavano, notò Camilleri. E senza dire niente al suo ospite pensò: “Allora prima lo proteggevano”.

IlFattoFemminile/ La “Strada degli scrittori” è donna

Lina Riccobene

In auto, viaggiando sotto la pioggia tra buche e fanghiglia, pensavo sarebbe stata un’intervista tra le più difficili e complesse. E invece tutti i timori si sono sciolti in pochi minuti seduto in un elegante salotto affacciato sul castello arabo-normanno di Delia e davanti a un buon caffè. Grazie a Lina Riccobene, donna di molte virtù, interessi e iniziative – un personaggio unico e raro nel panorama della provincia di Caltanissetta – insomma un vulcano. Ma rassicurante, che non travolge, che non distrugge. Anzi, costruisce, coinvolge e diverte. Osservazioni le sue sempre puntuali, circostanziate e illuminanti.

Un mix tanto inestricabile quanto convincente di esperienza da insegnante elementare, di psicologa, di saggezza popolare, di commedia brillante, di poesia e non ultima di mamma e nonna. Un esempio lampante è il suo pensiero sulla questione femminile, quella per cui questa stessa rubrica è nata: «Sì è vero – dice – il ruolo delle donne è cambiato. Ma anche noi sbagliamo. E il primo nemico della donna è la donna stessa. Proprio per questo è necessario che ci assumiamo le nostre responsabilità senza scaricarle sugli uomini. Io ho grande rispetto per l’uomo. La figura maschile è fondamentale per la donna. La quale pur essendo diventata attiva, dinamica, intraprendente e perche no anche dominante ha sempre bisogno di sentirsi rassicurata, protetta ». [Read more…]