Quando diremo “c’era una volta la mafia”

falcone“La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano. E come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine”, diceva Giovanni Falcone. Ma ammesso che non sia ancora finita quando è nata la mafia? Davvero a fine 800 con il suo ingresso nei documenti ufficiali e nelle indagini socio-economiche del primo Regno d’Italia?

Secondo la leggenda più diffusa, raccontata soprattutto in ambienti mafiosi, in un’epoca imprecisata vissero tre fratelli: Osso, Mastrosso e Carcagnosso. Il primo rimase in Sicilia e fondò la mafia, il secondo andò a Napoli e diede vita alla camorra, il terzo s’insediò in Calabria e creò la ‘ndrangheta. Oltre che dai racconti la fonte di tutto è costituita da un bel libro, edito di recente da Rubbettino, “Osso, Mastrosso e Carcagnosso. Immagini, miti e misteri della mafia” firmato da tre voci autorevoli quali quelle di Enzo Ciconte (docente di Storia della criminalità organizzata all’Università di Roma Tre), Francesco Forgione (docente di Storia e sociologia delle organizzazioni criminali all’Università dell’Aquila), e Vincenzo Macrì (Procuratore generale presso il Tribunale di Ancona).

A parere degli autori Osso, Mastrosso e Carcagnosso furono i nomi di tre cavalieri spagnoli, appartenuti a un’associazione cavalleresca fondata a Toledo nel 1412, che portarono nel Mezzogiorno d’Italia quelle che sarebbero divenute le regole della mafia in Sicilia, della camorra in Campania e della ‘ndrangheta in Calabria. Una leggenda che è servita a creare un mito, a nobilitare le ascendenze, a costituire una sorta di albero genealogico con tanto di antenati. [Read more…]